Il Teatro greco di Siracusa è un antico teatro situato all’interno del Parco archeologico della Neapolis, sulle pendici meridionali del colle Temenite (Siracusa).
Costruito nel V° secolo a.C., nel corso del tempo, in particolare tra il IV° e il III° secolo a.C., il teatro subì diversi interventi. La sua forma attuale fu progettata tenendo conto sia della forma naturale del colle Temenite, che della possibilità di sfruttare al massimo l’acustica. La cavea aveva un diametro di 138,60 metri (uno dei più grandi di tutto il mondo greco), ed era in origine costituita da 67 ordini di gradini, per la maggior parte scavati nella roccia viva e divisi in 9 settori (detti “cunei“) da scalinate. L’orchestra era in origine delimitata da un ampio euripo (canale scoperto), oltre il quale una fascia precedente l’inizio dei gradini era destinata ad ospitare il pubblico; mentre l’edificio scenico è interamente scomparso, di cui sono rimasti visibili i tagli realizzati nella roccia. Al di sopra del teatro troviamo una terrazza, scavata nella roccia, accessibile da una gradinata centrale e da una strada incassata (nota come “Via dei Sepolcri“). Importanti modifiche vennero attuate anche in epoca romana, in cui la cavea divenne semicircolare, realizzando anche dei corridoi (detti “parodoi“) che permettevano l’accesso all’edificio scenico; in seguito vennero effettuate modifiche anche all’orchestra in occasione dei giochi acquatici e dei combattimenti tra gladiatori e belve. Il teatro conobbe anche un lungo periodo di abbandono fino all’inizio del dominio spagnolo nell’isola. Nel Settecento si riaccese l’interesse nei confronti del teatro da parte dei viaggiatori e degli eruditi dell’epoca, e nell’Ottocento ci fu una vera e propria campagna di scavo che diede inizio alle prime indagini archeologiche del teatro. A partire dai primi anni del Novecento, vennero inaugurate le annuali rappresentazioni di opere greche (la prima in assoluto fu la tragedia di Eschilo, l’Agamennone, curata dal grecista Ettore Romagnoli). Oltre a rappresentazioni teatrali, il teatro, tutt’oggi, viene usufruito ogni tanto anche per concerti e premiazioni ufficiali.
Grazie al processo di valorizzazione della struttura negli ultimi secoli (Ottocento e Novecento in primis), il turista rimarrà estasiato non solo dalla bellezza naturale che lo circonda ma anche perché si immergerà in contesto dove si respira la storia greca (e anche romana), della quale la città di Siracusa è stata certamente una delle protagoniste in assoluto essendo stata il centro nevralgico dell’intera Sicilia in epoca antica.
